Patologie Trattate Patologia Cerebrovascolare Malformazione Cavernosa

Share

 

MALFORMAZIONI CAVERNOSE

 


Le malformazioni cavernose sono un insieme anomalo di canali vascolari sinusoidali indovati nel parenchima cerebrale senza l’interposizione di tessuto nervoso. La maggior parte delle malformazioni cavernose si presenta in modo sporadico, ma in alcuni casi sono ereditarie. Queste malformazioni, dette anche angiomi cavernosi o cavernomi, sono lesioni con flusso ematico a bassa pressione e possono determinare piccoli sanguinamenti con insorgenza di deficit neurologici. Le malformazioni cavernose comprendono circa il 5% di tutte le lesioni vascolari dell’encefalo.

Segni e sintomi

Le modalitá di presentazione piú comune sono le crisi epilettiche, i deficit neurologici focali ed l’emorragia cerebrale. Generalmente dopo una emorragia il paziente presenta un graduale recupero neurologico. Ripetuti sanguinamenti nel tempo possono tuttavia determinare un progressivo deterioramento neurologico con la comparsa di deficit permanenti come la paralisi, deterioramento visivo, difficoltá nel linguaggio e defit sensitivi. Studi sulla storia naturale delle malformazioni cavernose hanno rilevato una percentuale di sanguinamento dello 0.2-2% l’anno. Le malformazioni cavernose del tronco encefalico sembrano associate ad una maggiore tendenza emorragica.

La RM é la metodica di scelta per la diagnosi delle malformazioni cavernose.

 

Anomalie venose

Le anomalies venose sono strutture venose spesso associate alle malformazioni cavernose e presentano una tipica immagine allo studio di RM definita caput medusae. Le anomalie venose drenano tessuto cerebrale normale e solo in casi eccezionali necessitano di un trattamento in quanto associate ad una storia naturale estremamente benigna.

 

Trattamento

La sede anatomica della malformazione cavernosa e la storia clinica del paziente indirizzano allo spefico trattamento. Lesioni sintomatiche comprese quelle epilettogene sono usualmente candidate alla resezione microchirurgica.

 


CASO ESEMPLIFICATIVO

Donna di 35 anni ha eseguito RM cranio per cefalea persistente e progressiva da alcuni giorni.

Lo studio RM cranio ha evidenziato la presenza di una lesione ovalare caratterizzata da un anello emosiderinico (freccia) a livello del giro del cingolo con estensione nel ventricolo laterale destro suggestiva per angioma cavernoso.Lo studio angiografico eseguito per il rilievo all’esame RMN di una struttura vascolare contigua alla lesione, ha rilevato la presenza si una anomalia venosa di sviluppo (freccia).

La paziente é stata sottoposta ad intervento chirurgico di asportazione dell’angioma cavernoso mediante craniotomia parasagittale destra senza tricotomia completa del capo.

  

 

 

 

Mediante l’approccio interemisferico ottenuto con gentile retrazione del lobo frontale di destra, è stato visualizzato l’angioma cavernoso che dal terzo medio del giro del cingolo si estendeva attraverso il corpo calloso nel ventricolo laterale di destra. Mediante progressiva dissezione il cavernoma è stato isolato dal parenchima circostante, dal pavimento del ventricolo laterale e rimosso in blocco.

 

 

La chiusura della cute con agraphe ponendo particolare attenzione a evitare l’accidentale caduta di capelli nel campo operatorio. Dopo 48 ore dall’intervento è stato effettuato un shampoo con clorexidina 4% a scopo detergente e disinfettante.

Il decorso post-operatorio è stato regolare e la paziente è stata dimessa in VI giornata dall’intervento. La paziente, dopo una breve convalescenza, è ritornata alla propria attività lavorativa.

 

 

Last Updated (Monday, 14 February 2011 16:05)