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La TC è generalmente il primo esame effettuato e permette di evidenziare la presenza dell’idrocefalo mediante i seguenti criteri:
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1. Le dimensioni dei corni (CT) temporali dei ventricoli laterali sono uguali o superiori a 2 mm |
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2. Il rapporto tra i corni frontali (CF) dei ventricoli laterali e il diametro interno del tavolato osseo (TI) a tale livello è superiore a 0.5 |
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3. Aspetto arrotondato dei corni frontali dei ventricoli laterali (ventricoli “Mickey Mouse”) |
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La RM è l’esame di scelta nello studio dell’idrocefalo normoteso. L’idrocefalo normoteso è una forma d’idrocefalo comunicante (ovvero tutte le camere ventricolari sono dilatate) in cui l’esame RM permette inoltre di osservare: |
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1. Alterazione del contenuto idrico periventricolare (iperintensità di segnale nelle sequenze T2) generalmente attribuito ad assorbimento transpendimale. |
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2. Compressione dei solchi cerebrali della convessità |
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3. Riduzione del diametro del corpo calloso nelle immagini sagittali |
Diagnosi differenziale
L’idrocefalo normoteso deve essere distinto da altre condizioni che possono mimarne la sintomatologia:
Idrocefalo post-emorragia subaracnoidea
Idrocefalo post-meningitico
Idrocefalo post-traumatico
Idrocefalo post-chirurgico
Idrocefalo secondario a meningite carcinomatosa
Stenosi acqueduttale
Malattia di Alzheimer
Stenosi lombare
Alcolismo
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Last Updated (Tuesday, 15 February 2011 17:26)
















