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Ideocefalo

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Idrocefalo

Trattamento chirurgicoidrocefaloquatt

L'impianto di un sistema di derivazione ventricoloperitoneale è il trattamento di scelta dei pazienti con idrocefalo normoteso. La derivazione ventricoloperitoneale è costituita da un catetere ventricolare, generalmente posizionato nel corno frontale di un ventricolo laterale, e da un catetere distale alloggiato nella cavità addominale connessi mediante l’interposizione di una valvola che regola la direzione e la pressione di apertura del sistema.

 

 

 

 

idrocefaloott

Questo sistema permette la rimozione del liquor che si raccoglie in eccesso nel sistema ventricolare dei pazienti con idrocefalo normoteso ed il suo drenaggio nella cavità addominale dove il liquor è assorbito grazie all’azione del peritoneo.

 

 

 

Video Inserzione Catetere

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idrocefalosesIn base al tipo di valvola interposta si distinguono sistemi a pressione fissa (in cui la pressione di apertura della valvola è immodificabile) e sistemi a pressione regolabile (in cui la pressione della valvola è modificabile in funzione delle esigenze del singolo paziente). Le valvole a pressione fissa si distinguono in base alla pressione di apertura in valvole a bassa pressione (20-40 mmH20), a media pressione (50-90 mmH20) e ad alta pressione (100-140 mmH20). Nel caso delle valvole “programmabili” è possibile modificare la pressione senza dover ricorrere alla chirurgia. In caso di iperdrenaggio occorre aumentare la pressione di apertura della valvola mentre in caso di ipodrenaggio occorre ridurne la pressione.

 

 

 

 

 

 

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Video Riassuntivo

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Complicanze

Le complicanze della derivazione ventricoloperitoneale includono:

  1. Ematoma sottodurale: raccolta ematica nello spazio compreso tra la dura madre e l’aracnoide. Questa complicanza consegue ad un eccessivo drenaggio ed è più frequente in caso di impiego di valvole a bassa pressione. La maggior parte degli ematomi tende a risolversi dopo chiusura della derivazione (in caso di derivazione a pressione fissa) o dopo aumento della pressione di apertura della valvola (in caso di valvola programmabile).

  2. Infezione della derivazione: come in tutti gli interventi chirurgici esiste un basso rischio infettivo legato all’intervento.

  3. Emorragia: il posizionamento del catetere ventricolare è associato ad un rischio basso di emorragia.

 

Risultati del trattamento chirurgico

Dopo un’accurata selezione, la percentuale dei pazienti che presenta un miglioramento clinico dopo l’intervento di derivazione ventricoloperitoneale varia tra il 60 e il 75%. Talora il miglioramento clinico dopo l’intervento può essere transitorio. In questi casi occorre valutare il corretto funzionamento del sistema di derivazione ventricoloperitonale, la possibilità di modificare la pressione di apertura della valvola ed escludere lo sviluppo di un ematoma sottodurale. La correzione di questi fattori generalmente determina una rapido miglioramento clinico.


Last Updated (Tuesday, 09 August 2011 08:18)