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MENINGIOMI
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I meningiomi sono tumori relativamente benigni, che originano da gruppi cellulari aracnoidei aberranti, presenti nella dura madre. Rappresentano il 15-19% dei tumori intracranici primitivi. Il 5% dei meningiomi ha caratteristiche di malignità (meningioma atipico e anaplastico).
I meningiomi sono più comuni nelle donne rispetto agli uomini in rapporto 2:1 e possono svilupparsi a tutte le età, anche se sono più comuni nei soggetti di mezza età e negli anziani; rari nell’infanzia. I meningiomi hanno sede extracerebrale, possono derivare da qualsiasi struttura meningea. Sono di solito neoplasie che crescono lentamente, comprimendo e dislocando il tessuto nervoso, senza invadere le strutture circostanti in quanto sono forniti di capsula connettivale. Possono inoltre presentare calcificazioni e indurre un’iperostosi dell’osso adiacente. Nell’8% dei casi possono essere multipli (meningiomatosi).
Cause
Come nella maggior parte dei tumori cerebrali, le cause del meningioma sono tuttora sconosciute. Esistono però evidenze epidemiologiche che correlano una maggiore frequenza dei meningiomi con pregressi traumi cranici, esposizione a radiazioni ionizzanti, alterazioni dell’assetto ormonale nelle donne, alterazioni genetiche e una certa familiarità.
Classificazione
- Tumori delle cellule meningoteliali
- Meningioma : meningoteliale, transizionale, fibroso, psammomatoso (WHO grado I)
- Meningioma atipico (WHO grado II)
- Meningioma anaplastico (WHO grado III)
Sede
Si classificano a seconda della sede del tumore in:
- meningiomi della base
- meningiomi della convessità
- meningiomi della fossa posteriore
Le sedi più frequenti sono :
- - Falce Cerebrale (25%)
- - Convessità (20%)
- - Ala dello Sfenodie (20%)
- - Sovrasellare (10%)
- - Doccia Olfattoria (10%)
- - Fossa Cranica Posteriore (10%)
Sintomi
I meningiomi intracranici possono rimanere clinicamente silenti per lungo tempo; spesso i sintomi sono causati dalla compressione diretta e/o dall’edema associato e variano in rapporto alla sede.
Le manifestazioni più comuni sono:
- per i meningiomi della base: interessamento dei nervi cranici (es. disturbi della motilità oculare o della vista, dell’olfatto o deglutizione).
- per i meningiomi della convessità: cefalea, crisi epilettiche, confusione, cambiamenti della personalità, deficit di forza.
- per i meningiomi della fossa cranica posteriore: ostacolo alla circolazione liquorale con conseguente idrocefalo (cefalea, vomito, sonnolenza) e problemi di equilibrio.
Diagnosi
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La diagnosi neuroradiologica si avvale della TC e sopratutto della RM che, dopo somministrazione del mezzo di contrasto (gadolinio), dimostra un enhancement piuttosto omogeneo associato o meno ad edema perilesionale. L’angio-RM è indicata nello studio dei meningiomi parasagittali, in quanto permette di valutare la pervietà del seno sagittale superiore e la distribuzione delle vene corticali adiacenti al meningioma. L’angiografia cerebrale è indicata in casi selezionati in cui è necessario studiare, oltre alla pervietà delle strutture venose, gli afferenti arteriosi del meningioma.
Trattamento
Il trattamento del meningioma è chirurgico, con asportazione completa della lesione e, quando possibile della base durale di impianto. Quando l’asportazione non può essere radicale, la possibilità di recidiva viene stimata dal 10% al 20%.
Prognosi
I meningiomi sono i tumori intracranici a prognosi migliore. Solitamente la spettanza di vita non è compromessa dal tumore, trattandosi nella maggioranza dei casi di forme benigne, ma bisogna considerare la possibilità di recidive, anche a distanza di tempo.
I risultati sono generalmente buoni con una mortalità inferiore all'1%.
Caso esemplificativo
Paziente di 55 anni con graduale sviluppo di anosmia da circa 3 anni. Negli ultimi mesi comparsa di sintomatologia cefalalgica, vomito, riduzione del visus bilaterale e stato confusionale. Per tale motivo la paziente è stata sottoposta a RMN encefalo con mdc e rilievo di un processo espansivo della fossa cranica anteriore ad espansione bilaterale ad origine dalla doccia olfattoria suggestiva per meningioma.
All’ingresso presso il nostro reparto la paziente appariva confusa, con marcata riduzione del visus ed anosmia. La paziente é stata sottoposta ad intervento chirurgico di asportazione del menigioma mediante craniotomia fronto-orbitaria dx e rimozione completa della lesione che contraeva stretti rapporti con le arterie cerebrali anteriori ed i nervi ottici.
Nel decorso postoperatorio la paziente ha manifestato un progressivo miglioramento delle funzioni cognitive ed è stata dimessa in VII giornata postoperatoria. Al controllo clinico eseguito un mese dopo l’intervento, l’acuità visiva appariva migliorata ed un esame RMN encefalo di controllo ha rilevato la rimozione completa del tumore.
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Last Updated (Monday, 14 February 2011 22:56)








