| Share |
Metastasi

Le metastasi sono le lesioni espansive cerebrali più frequenti nella popolazione adulta e derivano dalla disseminazione ematica di cellule tumorali a partenza da una neoplasia primitiva situata in altra sede.Esse costituiscono circa il 40% della patologia tumorale cerebrale.L'aumento dell'incidenza delle neoplasie cerebrali è dovuto a diversi fattori, ovvero:- all'allungamento della sopravvivenza nei pazienti oncologici, grazie ai miglioramenti chemioterapici nel trattamento del cancro metastatico;- al maggior utilizzo della TC/RM nello studio dell'encefalo;- al fatto che molti chemioterapici non oltrepassano la barriera ematoencefalica, creando così nell'encefalo aree non raggiunte dal farmaco.
Le principali sedi primitive del tumore nell'adulto sono :
Polmone 44%
Mammela 10%
Rene(c. a cell.Renali) 7%
Tratta Gastro Intestinale 6%
Melanoma 3%
Indeterminati 10%
Presentazione clinica
I sintomi sono usualmente progressivi e includono deficit neurologici focali, crisi epilettiche, segni di ipertensione endocranica.
Diagnostica
Le metastasi generalmente appaiono agli esami TC ed RMN come lesioni rotondeggianti, ben circoscritte, alla giunzione tra sostanza bianca e grigia e sono circondate da un importante edema cerebrale.
Trattamento
Presso la Clinica Neurochirurgia dell'Università di Pisa ai pazienti è offerto un trattamento multidisciplinare che include la stretta collaborazione tra Neurochirurghi, Radioterapisti e Neurooncologi. I pazienti sono sottoposti ad un accurato iter diagnostico per stadiare il tumore primitivo, la sede ed il numero delle metastasi cerebrali. Il trattamento chirurgico seguito da radioterapia postoperatoria è generalmente offerto ai pazienti con metastasi cerebrale singola o con metastasi multiple facilmente accessibili chirurgicamente.
Caso esemplificativo
Paziente di 60 anni con storia di nefrectomia per carcinoma del rene (carcinoma a cellule chiare). In pieno benessere il paziente ha presentato un progressivo impaccio motorio nei movimenti fini della mano destra.
Per il persistere dei sintomi il paziente è sottoposto a RM dell'encefalo con rilievo di un processo espansivo in prossimità dell'area rolandica sinistra.
All'ingresso presso il nostro reparto l'esame obiettivo neurologico evidenziava paresi della mano destra.
Il paziente é stata sottoposto ad intervento chirurgico di asportazione della lesione con l'ausilio della tecnica del mappaggio intraoperatorio dell'area corticale motoria.
Con il posizionamento di una striscia di elettrodi ( A ) sull'encefalo per la valutazione dell'inversione d'onda dei potenziali evocati somatosensoriali ( B ), è stato individuato il solco centrale, e quindi l'area motoria primaria (al davanti del solco centrale, n° 3 della striscia) e l'area somestesica primaria (responsabile della sensibilità nell'emisoma controlaterale; situata posteriormente al solco centrale; n° 4 della striscia).
Una volta individuata l'area motoria primaria, la sede della neoplasia è visualizzata con l'ausilio dell' ecografia intraoperatoria ( C ). Il tumore (patch bianco *) risulta localizzato posteriormente al solco centrale. La stimolazione delle aree corticali adiacenti al solco centrale permette di mappare l'area motoria primaria e di validare il risultati ottenuti con i potenziali evocati somatosensoriali ( D ). Si procede ad una corticectomia posteriormente al solco centrale che permette di esporre e rimuovere in blocco la neoplasia ( E ).
Nel decorso postoperatorio il paziente ha manifestato un progressivo miglioramento caratterizzato dalla ripresa della funzionalità della mano destra ed è stato dimesso in VII giornata postoperatoria.
Al controllo clinico eseguito un mese dopo l'intervento, la pregressa paresi della mano appariva migliorata ed un esame TC cranio di controllo ha rilevato la rimozione completa della lesione metastatica.
| < Prev | Next > |
|---|
Last Updated (Monday, 14 February 2011 22:54)









