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NEURINOMI dell'ACUSTICO
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I neurinomi dell’acustico sono tumori benigni che originano dalle cellule di Schwann che rivestono uno dei due nervi vestibolari e costituiscono la neoplasia più frequente dell’angolo ponto-cerebellare.
Presentazione Clinica
La presentazione iniziale è usualmente caratterizzata dalla riduzione progressiva unilaterale dell’udito. Successivamente, il tumore accrescendosi può determinare la compressione delle strutture circostanti e quindi indurre sintomi da compressione del nervo trigemino (intorpidimento dell’emivolto o nevralgia trigeminale), da compressione del nervo faciale (paresi faciale) o dei nervi misti (disfonia, difficoltà nella deglutizione). In caso di neurinomi voluminosi si può manifestare idrocefalo ostruttivo da compressione del IV ventricolo.
Diagnosi
In presenza di sospetto clinico di patologia dell’angolo ponto-cerebellare, la diagnosi è affidata alla RMN che permette di valutare le dimensioni della neoplasia, la presenza di una componente cistica al suo interno e la sua estensione nel canale acustico interno.
Trattamento
Le opzioni terapeutiche in caso di diagnosi di neurinoma dell’acustico includono:
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Condotta di attesa: controlli clinici e neuroradiologici periodici valutando i sintomi, la funzione uditiva e la crescita della neoplasia. Usualmente é riservata per pazienti anziani e asintomatici.
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Trattamento microchirurgico
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Radiochirurgia stereotassica
L’exeresi microchirurgica costituisce il trattamento di scelta per la maggior parte dei neurinomi dell’acustico. Presso il nostro centro l’approccio retrosigmoideo é la via chirurgica di scelta in quanto permette una vasta esposizione dell’angolo pontocerebellare e consente, in casi selezionati, la preservazione della funzione uditiva oltre che del nervo faciale. Riserviamo l’approccio translabirintico nei pazienti con funzione uditiva estremamente compromessa e grossa estensione del tumore nel canale acustico interno. Durante l’intervento viene praticato sempre il monitoraggio del nervo faciale mediante elettromiografia intraoperatoria. La rimozione totale del tumore é ottenuta nella stragrande maggioranza dei pazienti e la funzione postoperatoria del nervo faciale é funzione della grandezza della neoplasia. Nei tumori con diametro inferiore a 20 mm la funzione del faciale é mantenuta in piú del 90% dei casi. Tale percentuale si riduce progressivamente in caso di lesioni di diametro maggiore.
La radiochirurgia stereotassica nella nostra esperienza é riservata ai pazienti con piccoli tresidui residui tumorali postoperatori che mostrano una crescita durante i controlli neuroradiologici o ai pazienti anziani con piccoli tumori sintomatici.
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Last Updated (Monday, 14 February 2011 22:50)




