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La Dissezione della Sostanza Bianca: lo Studio della Struttura Intrinseca del Cervello
“La mia opinione è che il vero metodo di dissezione dovrebbe consistere nell’isolare i singoli filamenti costituenti la sostanza bianca del cervello, e vedere dove passano e dove terminano”
Niels Stensen (1638-1686), (Discours Sur L’Anatomie Du Cerveau - 1665)
Come intuito da Niels Stensen o Niccolò Stenone nella seconda metà del seicento, lo studio del decorso dei fasci di sostanza bianca permette di indagare la struttura intrinseca del cervello e di acquisire una conoscenza tridimensionale dell’anatomia.
I primi studi anatomici basati sull’utilizzo della dissezione delle fibre sono stati condotti dall’anatomico francese Raymond Vieussens (1641-1715) che introdusse in termine centrum ovale e ne dimostrò la continuità con la capsula interna e il peduncolo cerebrale. Le dissezioni di Vieussens furono pubblicate nel 1685 in Neurographia Universalis.
Data la difficoltà della tecnica impiegata da Vieussens, nessun studio rilevante di dissezione della sostanza bianca fu pubblicato per oltre cento anni. Christian Reil (1759-1813), anatomico e psichiatra Tedesco, eseguì studi di dissezione della sostanza bianca su encefali fissati in alcool. Reil utilizzò il termine corona radiata per descrivere il centrum ovale di Viesseuns, descrisse la corteccia insulare (insula di Reil), il fascicolo uncinato e il trigono dei lemnischi. Franz Joseph Gall (1758-1828) ed il suo allievo Johann Spurzheim (1776-1832) mediante la dissezione delle fibre della sostanza bianca furono in grado di distinguere le fibre di proiezione da quelle di associazione. Inoltre, proposero la distinzione tra fibre di associazione brevi (o fibre arcuate) e fibre di associazione lunghe. Successivamente numerosi anatomici tra cui Herbert Mayo (1796-1852), Luigi Rolando (1773-1831), Friedrich Arnold (1803-1890), Karl Friedrich Burdach (1776-1847) e Achille L. Foville (1799-1878) condussero studi sulla sostanza bianca. Louis-Pierre Gratiolet (1815-1865) propose la distinzione degli emisferi cerebrali in lobi e studiò in dettaglio le radiazioni ottiche dal corpo genicolato laterale alla corteccia occipitale. Con lo sviluppo delle tecniche istologiche la dissezione della fibre della sostanza bianca è stata trascurata sino agli inizi del XXI secolo. Joseph Klinger (1888-1963) agli inizi del ‘900 migliorò al tecnica di dissezione introducendo la fase di congelamento degli encefali già fissati in formalina (Tecnica di Klinger). Tale tecnica si basa sul concetto che il congelamento aiuta nella separazione delle fibre della sostanza bianca. Con Klinger la dissezione della sostanza bianca ha riacquisito notorietà e si è diffusa come strumento di indagine della struttura intrinseca dell’encefalo e come importante strumento didatico. Le dissezioni di Klinger sono raccolte nello splendido atlante Atlas Cerebri Humani.
La tecnica di dissezione della fibre consiste nel rumuovere progressivamente la sostanza grigia cerebrale evidenziando i fasci di sostanza bianca sottostanti. La dissezione è effettuata con spatole in legno appositamente costruite. La dissezione delle fibre consente di acquisire una conoscenza tridimensionale della struttura intrinseca del cervello, e di visualizzare i rapporti spaziali dei diversi tipi di fasci della sostanza bianca. La sostanza bianca è costituita da fibre di associazione breve (che connettono giri corticali contigui), da fibre di associazione lunghe (che connettono aree distanti di uno stesso emisfero), da fibre commessurali (che connettono i due emisferi) e da fibre di proiezione che connettono la corteccia con le strutture sottocorticali come il corpo striato, il talamo, I nuclei del tronco encefalico e il midollo spinale.
La dissezione del cervelletto permette la visualizzazione dei peduncoli cerebellari che presentano rapporti spaziali complessi, la cui comprensione è fondamentale per la scelta del tipo ti approccio chirurgico a lesioni intrinseche del cervelletto e del tronco encefalico. Il peduncolo cerebellare medio è costituito dale fibre pontocerebellari che originano dai nuclei pontini controlaterali e stabiliscono connessioni con tutta la corteccia cerebellare. Il peduncolo cerebellare inferiore, localizzato medialmente al peduncolo medio è costituito principalmente da fibre afferenti al cervelletto dirette alla corteccia vermiana e paravermiana. Il peduncolo cerebellare superiore origina dal nucleo dentato e rappresenta la principale via efferente del cervelletto.
Per informazioni contattare info@neurochirurgiapisa.it
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Last Updated (Thursday, 12 January 2012 23:26)















