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 INDICAZIONE AL BYPASS EXTRA-INTRACRANICO NEI PAZIENTI CON OCCLUSIONE CAROTIDEA


Il paziente affetto da occlusione completa di una delle due arterie carotidi al collo è a rischio di ictus cerebrale o di attacchi ischemici transitori (TIA) da riduzione del flusso ematico cerebrale.

Si calcola che il 10-15% dei pazienti che va incontro a ictus o TIA sia affetto da occlusione di una carotide al collo e che il rischio annuale di ictus in questa categoria di pazienti sia pari al 5,9%.

 

Ad oggi, di fronte alla diagnosi di occlusione completa di una carotide, il paziente non viene candidato ad alcuna terapia chirurgica o procedura interventistica ma viene indirizzato all’assunzione di farmaci antiaggreganti o anticoagulanti.

Tuttavia, l’assunzione a lungo termine di tali farmaci, peraltro non scevra da rischi, non riduce in maniera significativa il rischio di ictus o TIA.

 

Esistono vari metodi per calcolare il rischio di ictus o TIA in un paziente affetto da occlusione completa della carotide al collo quali la PET, la SPECT, la RMN dopo somministrazione di acetazolamide.

Questi esami studiano il cervello in condizioni di riposo e successivamente valutano la sua reattività in condizioni di stress simulato (dopo somministrazione di acetazolamide).

Qualora in condizioni simulate di stress si rilevi una ridotta reattività dei vasi del cervello, il rischio che il paziente vada incontro a ictus o TIA in condizioni di stress reale è alto.

 

Nel caso in cui con questi metodi si identifichi un paziente ad elevato rischio di ictus o TIA esiste un intervento chirurgico che può ridurlo aumentando il flusso ematico cerebrale dal lato della carotide occlusa.

Questo intervento consiste nel confezionare un by pass cioè una comunicazione tra un’arteria superficiale che decorre al di sotto della cute della testa (arteria temporale superficiale) e un’arteria del cervello (ramo angolare dell’arteria cerebrale media).   

  

 

    

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Presso la Neurochirurgia Universitaria di Pisa è iniziata la selezione di pazienti affetti da occlusione di una carotide da sottoporre a valutazione del rischio ischemico mediante una scintigrafia cerebrale in condizioni di riposo e di stress (SPECT + acetazolamide).

Caratteristiche dei pazienti:

  1. Occlusione arteria carotide interna

  2. Stenosi < 50 % arteria carotide interna dell’altro lato

  3. TIA o ictus riguardante la carotide occlusa

    1. sintomi/segni clinici recidivanti

    2. pregressa endoarterectomia/stenting carotide esterna omolaterale o carotide interna dell’altro lato anche asintomatici

    3. pregressa endoarterectomia/stenting carotide con occlusione post-op sintomatica

  4. Ultimo TIA o Stroke non piú di 120 giorni prima dell’esecuzione di SPECT

  5. Paziente in buone condizioni cliniche generali

 

Qualora il rischio ischemico sia alto, lo studio prevede l’analisi angiografica dei tempi di riempimento venoso, ovvero del tempo impiegato dal sangue a passare dal sistema dei vasi arteriosi cerebrali a quelli venosi.

Qualora quest’ultimo esame confermi i precedenti risultati al paziente viene proposto l’intervento di bypass.

Last Updated (Monday, 14 February 2011 15:56)