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ERNIA CERVICALE DISCALE
La Presentazione Clinica
L’ernia discale cervicale si manifesta prevalentemente nei soggetti giovani, talora in seguito a un brusco movimento di flesso-estensione del collo. L’ernia si forma generalmente a livello degli spazi discali inferiori (dal quarto al settimo) per lo più in posizione laterale, in prossimità di una radice nervosa che viene quindi a essere compressa con conseguente comparsa di una radicolopatia. I sintomi consistono in rigidità e dolore nella regione cervicale con irradiazione nel territorio della radice interessata. In relazione al livello dell’ernia il dolore e la sensazione di intorpidimento (parestesia) possono interessare la spalla, il braccio, l’avambraccio, e le dita della mano. La sede in cui più comunemente si sviluppa l’ernia cervicale è tra la quinta e la sesta vertebra cervicale (C5-C6) con conseguente dolore alla spalla, alla superficie palmare del braccio e dell’avambraccio ed alle prime due dita della mano.
La Diagnosi
La diagnosi di radicolopatia o mieloradicolopatia cervicale scaturisce dalla correlazione tra storia clinica, visita del paziente ed esami diagnostici. L’esame di scelta nella valutazione della patologia discoartrosica cervicale è la Risonanza magnetica (RM) che fornisce un’ottimale valutazione delle strutture nervose cervicali e un’accurata definizione delle protrusioni discali e della spondilosi cervicale. La Tomografia Computerizzata (TC) consente una migliore visualizzazione delle strutture ossee rispetto alla RM e fornisce un’ottimale visualizzazione degli osteofiti e delle dimensioni del canale vertebrale.
Il Trattamento
Terapia Medica
In caso di radicolopatia il trattamento iniziale é costituito dai FANS (farmaci anti-infiammatori non steroidei) che combinano un’azione antiinfiammatoria ad un’azione analgesica. In presenza di una intensa radicolopatia i FANS possono essere associati ai cortisonici per un breve periodo di tempo.
Il trattamento chirurgico
La persistenza della cervicobrachialgia nonostante la terapia medica antiinfiammatoria e/o la comparsa di un deficit di forza costituiscono l’indicazione all’intervento chirurgico.
L’obiettivo dell’intervento chirurgico é quello di decomprimere le strutture nervose in modo atraumatico e di garantire la stabilitá della colonna cervicale dopo l’intervento.
L’intervento chirurgico si realizza mediante un accesso anteriore alla colonna cervicale con rimozione del disco intervertebrale e dell’ernia e posizionamento nello spazio discale di una gabbietta (“cage”) di materiale inerte, generalmente in carbonio. Frammenti di tessuto osseo autologo (ovvero dello stesso paziente) sono posti all’interno della cage, al fine di favorire la fusione dei corpi vertebrali contigui. Il paziente è mobilizzato sin dal primo giorno dopo l’intervento e dimesso generalmente dopo due-tre giorni di ricovero, previa l’esecuzione di un esame radiologico cervicale postoperatorio. Al paziente é consigliato di indossare un collare per circa trenta giorni. La figura 1 illustra un caso esemplificativo di ernia cervicale trattata chirurgicamente:

Figura 1. Esami radiologici di un paziente con cervicobrachialgia destra coinvolgente la radice C6.
A, RM cervicale, taglio sagittale, si rileva un’ernia discale (freccia) a livello C5-C6 che oblitera lo spazio subaracnoideo premidollare e deforma il midollo spinale.
B, RM cervicale, taglio assiale, l’ernia (asterisco) protrude posterolateralmente nel canale vertebrale e comprime l’emergenza della radice spinale (freccia).
C, RX cervicale, esame postoperatorio. L’ernia cervicale é stata rimossa per via anteriore e una cage in carbonio é stata posizionata nello spazio C5-C6 (la freccia indica i tre punti radiopachi della cage ).
Risultati
La chirurgia anteriore al rachide cervicale permette un accesso diretto ed atraumatico alla patologia discoartrosica cervicale e consente una ottimale decompressione delle strutture nervose mediante la rimozione del disco intervertebrale, degli osteofiti o dell’intero corpo vertebrale a seconda del processo patologico.
La discectomia cervicale nel caso di ernia discale consente la risoluzione della cervicobrachialgia nella maggior parte dei pazienti.
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Last Updated (Monday, 14 February 2011 23:05)




