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L’Idrocefalo Normoteso: una Demenza Trattabile Chirurgicamente A cura del Dr. Paolo Perrini
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 Il termine idrocefalo normoteso indica una patologia cronica ed evolutiva caratterizzata da disturbi della deambulazione, incontinenza urinaria, demenza (“triade sintomatologica”) e dalla dilatazione del sistema ventricolare. Hakim e Adams nel 1965 decsrissero tale patologia correlando i sintomi della triade sintomatologica con la dilatazione del sistema ventricolare in assenza di una elevata pressione intracranica. I sintomi di tale patologia mostravano un sorprendente miglioramento clinico dopo la rimozione di liquido cerebrospinale. Con il progressivo aumento dell’etá media e l’evoluzione delle metodiche diagnostiche (TC ed RMN) la diagnosi di idrocefalo normoteso é sempre piú frequente ed il suo trattamento piú efficace grazie allo sviluppo di affidabili sistemi di drenaggio liquorale (derivazione ventricolo-peritoneale). Nonostante siano passati molti anni dalla descrizione originale dell’idrocefalo normoteso da parte di Hakim e Adams, numerose controversie esistono ancora sulle metodiche necessarie per raggiungere una corretta diagnosi. Inoltre, la scarsa informazione su tale patologia determina spesso un ritardo nella diagnosi dei pazienti affetti da idrocefalo normoteso che vengono talora erroneamente considetati affetti da demenza senile (malattia di Alzheimer) o dalla malattia di Parkinson. Presso la Neurochirurgia Universitaria di Pisa é fornito un accurato inquadramento diagnostico dei pazienti con sospetto idrocefalo normoteso al fine di fornire un trattamento modulato alle esigenze del singolo paziente.
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